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gennaio 28, 2021
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Bonus caldaie 2021: tutte le informazioni sulla detrazione

bonus caldaie 2021 come funziona

Il bonus caldaie 2021 è una detrazione fiscale a disposizione delle famiglie sulle spese sostenute per installare una caldaia a condensazione di classe energetica A o superiore, sostituendola con quella presente e aumentando il livello energetico del proprio impianto di riscaldamento. la scadenza del bonus è fissata in data 31 dicembre 2021, dunque riguarderà interventi effettuati entro la fine dell’anno. Continua a leggere l’articolo se vuoi avere informazioni complete sull’argomento.

Come ottenere il bonus caldaie 2021

Per richiedere il bonus caldaie 2021 è necessario avere tutti i documenti necessari:

  • certificazione del produttore della caldaia;
  • attestazione mediante perizia effettuata da un tecnico abilitato che indichi i requisiti della caldaia e il miglioramento energetico ottenibile mediante la sostituzione;
  • ricevuta del bonifico;
  • fattura.

La documentazione dovrà poi essere inviata all’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’Energia e lo sviluppo economico sostenibile) mediante le modalità previste dall’ente stesso. L’ENEA trasmetterà al contribuente una ricevuta dell’invio dei documenti che dovrà essere conservata, insieme a tutte le altre attestazioni, per dieci anni. Di seguito un’infografica che mostra come ottenere il bonus in 5 mosse:

bonus caldaie 2021

Le aliquote del bonus caldaie 2021 e le spese ammesse

Le aliquote di detrazione previste dal bonus caldaie 2021 sono di due tipologie: 50% e 65%. È inoltre applicabile il Superbonus del 110% solo in alcuni casi che verranno spiegati nel corso dell’articolo.

Il bonus caldaie del 65% può essere richiesto per l’installazione di impianti con caldaie di condensazione che abbiano una classe energetica pari almeno ad A al posto di impianti di climatizzazione invernale. Insieme al nuovo impianto con caldaia di condensazione è inoltre prevista l’installazione di sistemi di termoregolazione. L’aliquota del 65% spetta anche a coloro che intendono installare dei sistemi ibridi, ossia dotati di pompa di calore.

Per la sostituzione di un vecchio impianto di riscaldamento con una caldaia a condensazione di classe A è invece applicabile l’aliquota del 50%. Le spese che rientrano nell’agevolazione fiscale e che quindi potranno essere detratte sono tutte quelle relative allo smontaggio della vecchia caldaia, i costi sostenuti per l’acquisto e la posa del nuovo impianto, le eventuali opere murarie e gli interventi di manodopera connessi.

L’importo massimo detraibile per immobile non deve comunque superare i 30.000 euro.

In cosa consiste il bonus caldaie 2021

L’agevolazione prevista per la sostituzione di un vecchio impianto di riscaldamento con uno di nuova generazione prevede una detrazione IRPEF di pari importo da suddividere in dieci anni. Questo significa che, per tutti i lavori di installazione di una nuova caldaia effettuati e pagati nel 2021, si potrà detrarre la spesa a partire dalla dichiarazione dei redditi del 2022 (che rappresenta quindi la prima detrazione dei successivi dieci anni).

Facendo un esempio pratico se si spendono 10.000 euro per l’installazione di un sistema ibrido la spesa da detrarre sarà pari a 6.500 euro (ossia il 65% di 10.000). Questa cifra potrà essere detratta in dichiarazione dei redditi per un totale di 650 euro all’anno (6.500/10). Non va dimenticato che, nel caso in cui l’importo da detrarre risulti superiore all’importo IRPEF da versare, la legge stabilisce che non è possibile chiedere il rimborso o riportare l’eccedenza all’anno successivo).

Il Superbonus 110%

Oltre alle aliquote del 50% e del 65% previste per la sostituzione di un vecchio impianto di riscaldamento, la legge ha instituito il Superbonus del 110% allo scopo di rilanciare l’economia. Il Superbonus, detto anche Ecobonus 110%, prevede la possibilità di effettuare dei lavori di miglioramento della propria abitazione a costo zero sfruttando le tre possibilità previste che sono:

  1. Sconto in fattura fino al totale dell’importo speso;
  2. Cessione del credito alle imprese edili fino al totale dell’importo speso;
  3. Detrazione al 110% della spesa da suddividere in dichiarazione dei redditi per cinque anni con cinque rate di pari importo.

L’Ecobonus 110% è applicabile per tutti quegli interventi di installazione di impianti fotovoltaici, interventi antisismici e per il miglioramento dell’efficienza energetica. Data questa premessa è possibile usare l’agevolazione prevista anche per l’installazione di una nuova caldaia. Il Superbonus 110% però, può essere applicato per interventi di sostituzione e installazione di una nuova caldaia solo se, assieme ad essi, vengano posti in essere altri lavori di consistenza maggiore come interventi di isolamento termico oppure lavori che prevedano la sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione invernale con nuovi impianti centralizzati con efficienza energetica pari almeno alla classe A.

Per poter richiedere l’Ecobonus 110% occorre effettuare interventi migliorativi dell’efficienza energetica che siano in grado di far aumentare la classe di almeno due posizioni e può essere richiesto anche per le seconde case. Il Superbonus del 110% può essere applicato per tutte quelle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

I requisiti per richiedere il bonus caldaie 2021

Per poter fare richiesta del bonus caldaie 2021 è necessario possedere alcuni requisiti:

  • l’immobile deve essere già dotato di un impianto di riscaldamento (questo significa che le abitazione prive non hanno il diritto all’agevolazione);
  • la richiesta dell’agevolazione può essere fatta solo se l’immobile è accatasto oppure sia in fase di accatastamento;
  • l’incentivo statale spetta solo a coloro che sono in regola con i pagamenti dei tributi.

Come devono avvenire i pagamenti per godere del bonus caldaie 2021

La legge prevede che, per poter usufruire della detrazione fiscale ammessa dal bonus caldaie 2021, i pagamenti debbano avvenire solo mediante bonifico bancario o postale per chi non è titolare di reddito d’impresa. I titolari di reddito d’impresa, invece, potranno effettuare i pagamenti anche in modo diverso dal bonifico bancario o postale, ossia tramite bancomat, carta di credito, assegno (sono sempre vietati i pagamenti in contanti).

Per usufruire del bonus è importante indicare la causale del versamento, il codice fiscale del contribuente che beneficia della detrazione, il codice fiscale (o la partita Iva) del soggetto che riceve il pagamento e il numero e la data della fattura di riferimento.

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